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Debora Pellegrini

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Debora Pellegrini

Pensieri erranti

Qui trovate le mie riflessioni, i vagabondaggi della mia mente e della mia anima, il frutto della magia che ogni volta vedo nascere negli incontri con le persone che incontro ogni giorno nel mio lavoro. 

 

Mi auguro vi possano essere di ispirazione!

Aprirsi all'Amore come i fiori in primavera!

2022-03-31 09:53

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Crescita personale,

Aprirsi all'Amore come i fiori in primavera!

Amore come forza in opposizione e riequilibrante rispetto alla morte. Amore come spinta a vivere, a connettersi a ciò che ci circonda

Amore come forza in opposizione e riequilibrante rispetto alla morte. Amore come spinta a vivere, a connettersi a ciò che ci circonda. Il fisico quantistico Lothar Schafer nel suo libro Infinite Potential, ci illustra che “la realtà empirica (come noi la vediamo) è frutto di un effetto di cooperazione. Essa emerge sulla base dell’interazione e non è fondata su cose separate” Questo suggerisce l’idea che l’Amore sia ben più di ciò che ci viene sempre trasmesso nella nostra società, che spesso lo tratteggia solo come un sentimento esclusivo che coinvolge le singole persone appartenenti ad una cerchia ristretta (siano esse amanti, genitori, figli, amici) ed esclude le altre, spesso tratteggiandole come nemiche o comunque oppositive a questo sentimento. 


In realtà il vero Amore, la vera forza che ci spinge a vivere, è inclusivo perché la Vita si manifesta solo grazie a questa inclusività, a questa relazione, a questa interdipendenza. Ed è un’emozione spontanea che fluisce in noi senza che abbiamo bisogno di fare nulla per forzarlo. Studiando i bambini appena nati, è stato visto come nasciamo con la capacità di percepire istantaneamente l’ambiente che ci circonda e relazionarci correttamente ad esso, in modo da poter far di tutto per ricevere amore, perché è questo sentimento, sotto forma di cure, attenzioni, conforto che ci permette di sopravvivere.


L’emozione dell’Amore è talmente tanto universale ed importante per la nostra vita, che ci porta a dire che anche le emozioni spiacevoli, come l’odio, la guerra, la violenza e altre, sono l’effetto di un Amore non riconosciuto, non corrisposto, non ricevuto. Nel libro La prima ferita, Willi Maurer,, sostiene la tesi che gran parte dei problemi emotivi sviluppati dagli adulti nel corso della vita, sono legati ad una difficoltà nella relazione materna tra il bambino e la propria madre, nei primi attimi in cui si viene al mondo. Nell’attimo, cioè, in cui siamo protesi per ricevere quell’amore a cui siamo abituati in quanto spirito, e non riusciamo a riceverlo per svariati motivi, qualcosa si interrompe, si blocca e lì iniziano a nascere le prime radici di quei sentimenti di odio, violenza e ribellione che poi diventano più forti con l’età adulta. Se vogliamo allora, trasformare quei demoni, che in questi giorni aleggiano nelle nostre teste, come non facevano da decenni, abbiamo bisogno di tornare a questa emozione universale che ci unisce tutti: esseri umani, di ogni provenienza e cultura, esseri viventi di qualsiasi forma e anche ciò che non vediamo ma che non per questo, è meno presente di noi. Cerchiamo questa connessione in noi e in ciò che è intorno a noi, ponendo l’ attenzione su ciò che ci unisce e non su ciò che ci divide. La divisione materica che ci appare è pura illusione dei nostri occhi, dietro c’è un mondo di connessioni che ci perdiamo se ci affidiamo solo alla vista. Torniamo all’Amore che ci spinge ad aprirci agli altri, così come fanno i fiori in primavera!


 



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